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Il
14 luglio 1938 viene pubblicato sul "Giornale
d'Italia" il "Manifesto degli scienziati razzisti", sottoscritto da 180
scienziati del regime. Secondo i diari di Bottai e di Ciano, esso fu
redatto quasi completamente da Mussolini. La biologia, "scienza della
vita", nella sua branca che studia le caratteristiche morfo-funzionali
delle diverse discendenze, è stata impropriamente usata per ottenere
delle false basi scientifiche che avvalorassero le discriminazioni
razziali, dalla seconda metà dell'Ottocento al periodo nazista.
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Fu
anche fondata una rivista, "La difesa della
razza", il cui primo numero uscì il 5 agosto 1938, con lo scopo di
giustificare le leggi razziali attraverso la costruzione di presunte
basi scientifiche. ("Il Giornale di Genova"
ne dà notizia in prima pagina) L'abbonamento fu reso obbligatorio per le scuole e
per gli uffici pubblici.
I 10
punti del razzismo fascista sono:
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1 - Le razze umane esistono. |
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2 - Esistono grandi razze e piccole
razze. |
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3 - Il concetto di razza è puramente
biologico. |
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4 - La popolazione dell'Italia
attualmente è ariana. |
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5 - La composizione razziale dell'
Italia è immutata da oltre un millennio. |
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6 - Esiste ormai una pura razza
italiana. |
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7 - La questione del razzismo in
Italia deve essere trattata come un fatto essenzialmente
biologico, senza intenzioni filosofiche o religiose. |
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8 - E' necessario fare una netta
distinzione tra Mediterranei, Orientali e Africani. |
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9 - Gli ebrei non appartengono alla
razza italiana. |
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10 - Nessun ibridismo deve
contaminare la pura razza italiana. |
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