- 1979: per la prima volta viene avanzata dalla Commissione la proposta di adottare un catalogo dei diritti fondamentali; successivamente la proposta sarà fatta propria da tutte le istituzioni comunitarie allo scopo di offrire maggiore certezza giuridica.

- Giugno 1999: il Consiglio Europeo di Colonia procede alla stesura di una "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione" al fine di sancire in modo visibile "l'importanza capitale e la portata dei cittadini dell'Unione" dei diritti umani, sulla base della decisiva considerazione che "la tutela dei diritti fondamentali costituisce un principio fondatore dell'Unione europea ed il presupposto indispensabile della sua legittimità".

- Un organo, la "Convenzione", elabora la Carta. E' composta da 62 membri: 15 rappresentanti dei capi di Stato e di governo degli Stati membri, un rappresentante della Commissione, sedici membri del Parlamento europeo e 30 parlamentari nazionali. Tale organo ha costituito un'innovazione istituzionale assoluta nell'ambito dell'Unione ed ha adottato un metodo di lavoro trasparente (in contrapposizione per esempio con la segretezza dei lavori delle conferenze intergovernative) caratterizzato dalla pubblicità di tutte le riunioni, dalla consultabilità su internet di tutti i documenti di lavoro e dall'audizione di decine di associazioni e gruppi di ogni parte d'Europa.

- La Convenzione ha concluso i lavori nell'ottobre 2000.

- 13/14 ottobre 2000: in occasione del vertice di Biarritz la Carta è stata sottoposta al Consiglio europeo.

- 7 dicembre 2000: a Nizza la sua solenne proclamazione congiunta da parte del Consiglio dell'Unione, della Commissione e del Parlamento europeo.

(fonte: Antonio Verrilli, "La Costituzione europea" Simone Editore, 2005)


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