Il Titolo III della Carta è intestato al valore dell'uguaglianza (articoli da II-80 a II-86). Punto di partenza delle disposizioni che vi sono contenute è:

- l'affermazione dell'uguaglianza di tutte le persone davanti alla legge, presupposto e contenitore del divieto di qualsiasi discriminazione e rispetto da parte dell'Unione della diversità culturale, religiosa e linguistica.

- riconoscimento della parità tra donne e uomini, da assicurare anche con l'adozione di azioni positive a favore del "sesso sottorappresentato", costituito nella maggioranza dei casi dal sesso femminile.

- affermazione dei diritti mirati, a garanzia di quanti meritano una considerazione speciale per il fatto di essere di essere minori, anziani, disabili.

Le disposizione del titolo si rifanno in larga misura ad articoli della "Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali" (CEDU), della "Carta sociale Europea" e della "Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei diritti".

Fonti precedenti:

"Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo "(1948)

"Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino" (1789)

(fonte: Antonio Verrilli, "La Costituzione europea" Simone Editore, 2005)

 

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